Benessere Polmoni – Spirometria

Benessere Polmoni – Spirometria

La spirometria è il metodo più comune per valutare la funzionalità respiratoria. Essa si avvale di uno strumento particolare con cui si misurano volumi e flussi respiratori. I risultati rivelano se le vie respiratorie sono aperte oppure ostruite. Questo metodo viene utilizzato per la diagnosi di diverse affezioni polmonari e malattie delle vie respiratorie.

Che cos’è la spirometria? Un esame spirometrico è un test semplice e veloce da eseguire. Misura il grado della capacità respiratoria di una persona. La spirometria è fondamentale per la diagnosi di diverse affezioni polmonari e malattie delle vie respiratorie. In particolare, possono essere diagnosticate con un semplice esame spirometrico la BPCO e l’asma bronchiale, due malattie polmonari ostruttive. In presenza di tali malattie si nota un restringimento delle vie respiratorie che costringe le persone colpite a espirare contro una forte resistenza, rendendo difficoltosa la loro respirazione.

Cosa viene misurato? La spirometria misura la quantità (il volume) dell’aria che viene inspirata ed espirata, come pure la forza del flusso respiratorio. I risultati sono anche rappresentati graficamente con una curva. Una misura importante è il cosiddetto volume espiratorio forzato in 1 secondo (FEV1) che indica la quantità di aria emessa durante il primo secondo dopo un’inspirazione massimale. Nei soggetti sani questo valore si attesta a oltre l’80 per cento della quantità d’aria introdotta dopo un’inspirazione massimale. Nei malati di BPCO, in cui è presente un restringimento permanente dei bronchi, il FEV1 è inferiore.

Chi deve sottoporsi al test della funzionalità respiratoria? Un esame spirometrico è raccomandato per le persone – con tosse frequente – fumatrici/fumatori sopra i 45 anni, – con mancamento di fiato a un’andatura sostenuta – che si preoccupano della salute dei loro polmoni – già in cura per una malattia polmonare.

In cosa consiste un esame spirometrico? Si tratta di un esame molto semplice, indolore, che dura in genere meno di 10 minuti. Con un piccolo strumento, lo spirometro, viene misurata la funzionalità respiratoria. Il soggetto soffia nel boccaglio collegato allo spirometro. Dopo una profonda inspirazione, l’aria viene espirata, svuotando il più possibile i polmoni, con tutta la forza e il più velocemente possibile – ossia in modo esplosivo e per almeno sei secondi – nello spirometro. Di solito, l’esame va ripetuto due – tre volte di seguito per ottenere valori attendibili.

Cosa rivelano i risultati? Grazie alla spirometria è possibile valutare la funzionalità respiratoria e diagnosticare malattie polmonari come l’asma o la BPCO. Inoltre, la spirometria serve a monitorare l’evolversi e l’efficacia della terapia applicata alle affezioni polmonari croniche. Tuttavia, altri disturbi della funzionalità respiratoria, come la diffusione di ossigeno dai i polmoni, non possono essere valutati dalla spirometria.

 

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