Controllo dell’udito

Controllo dell’udito

AUDIOMETRIA

Nella nostra Farmacia è possibile effettuare gratuitamente il test dell’udito. Il test è rapido, indolore e assolutamente non invasivo. Un operatore specializzato vi seguirà dandovi immediatamente il risultato. Non occorre alcuna prenotazione, basta presentarsi in farmacia nei giorni dedicati alla misurazione dell’udito.

L’indebolimento del senso dell’udito o ipocusia è la causa più comune di invalidità professionale ed interessa nel nostro paese circa il 10% della popolazione, salendo fino al 30% nella fascia della terza età. Questa percentuale è destinata ad aumentare per due fattori: l’inquinamento acustico sempre più crescente e l’aumento della popolazione della terza età. Pertanto, oggi, “non . udire più come una volta” non significa necessariamente essere degli esclusi.

I segni più comuni

I segnali più generali che evidenziano disturbi uditivi possono essere: fischi continui nell’orecchio, una risposta inesatta, l’aumento volontario del volume della radio o della televisione, parlare variando il livello sonoro del discorso e sentire i discorsi altrui senza capirne le parole. Questi disturbi sono riconducibili a deficit uditivi che vanno dalla sordità trasmissiva (interessa l’orecchio esterno e medio) alla sordità neurosensoriale, dalla sordità mista (quando la lesione interessa l’orecchio interno) alla sordità centrale (quando non vengono correttamente interpretati i segnali inviati all’organo dell’udito), fino ad arrivare agli acufeni: seccanti fischi, brusii, fruscii che vengono prodotti dall’organo uditivo e che caratterizzano molti tipi di sordità.

Esame dell’udito

Esistono diverse tipologie di esame dell’udito; fra le principali si devono ricordare l’esame audiometrico (noto anche come audiometria), il timpanogramma (anche esame impedenzometrico) e i potenziali evocati uditivi (ABR, BERA e VEMPS).

Di seguito una descrizione di ognuno di essi.

Gli esami audiometrici sono test diagnostici che servono a studiare in modo specifico le funzioni uditivi. Grazie all’audiometria, lo specialista otorinolaringoiatra è in grado di distinguere fra le sordità di trasmissione legate a una patologia che interessa l’orecchio esterno, l’orecchio medio, la membrana timpanica e gli ossicini e la sordità neurosensoriale dovuta a una sofferenza della coclea  e del labirinto (orecchio interno) oppure a una patologia del nervo acustico.

Per eseguire un’audiometria è necessario che il paziente venga posizionato in una cabina apposita (cabina audiometrica) oppure in un ambiente insonorizzato.

Non è un esame doloroso né fastidioso, ma per la sua esecuzione è necessaria la collaborazione del paziente con lo specialista o con il tecnico incaricato; si tratta quindi di una tecnica soggettiva.

Al paziente vengono fatti ascoltare determinati suoni (in questo caso si parla di audiometria tonale) allo scopo di poter valutare la funzione uditiva da un punto di vista “quantitativo” (in altri termini: quanto si sente); in seguito il paziente dovrà ascoltare parole o frasi (audiometria vocale); ciò serve a dare una valutazione sulla discriminazione della voce e della funzione uditiva da un punto di vista “qualitativo” (come si sente).

L’audiometria è una esame che dura alcuni minuti e nel quale al paziente, dotato di cuffie, viene richiesto di segnalare, tramite la pressione di un pulsante, le volte che percepisce un suono erogato dall’operatore.

In base alla tipologia di ipoacusia, potrebbe essere necessario integrare l’esame con test specifici.

Nel caso di pazienti esaminati per valutare l’opportunità di una protesizzazione acustica, si effettuano appositi test che servono sia a verificare l’efficacia degli apparecchi acustici che si stanno provando sia per la loro regolazione. Questi ultimi test vengono effettuati ricorrendo a particolari amplificatori di suono posizionati in una stanza silente; si parla di audiometria in campo libero.

Timpanogramma (esame impedenzometrico)

Il timpanogramma è un esame che serve a valutare sia la motilità della membrana timpanica sia quella della catena degli ossicini (l’impedenza può essere considerata come il contrario dell’elasticità); consente inoltre di accertare la presenza di effusioni (versamenti) nell’orecchio medio, come accade nel caso di otite. Praticamente, con questo esame si valuta la resistenza che l’orecchio medio oppone al passaggio delle onde sonore.

Nel caso in cui ci si trovi di fronte a una perforazione timpanica, l’esame viene usato per la valutazione della funzionalità della tuba di Eustachio ovvero, in altri termini, la comunicazione fra l’orecchio medio e il naso (si parla appunto di test di funzionalità tubarica); ciò è molto utile nel caso si stia prendendo in considerazione la possibilità di intervenire chirurgicamente.

Esistono poi alcuni particolari test di impedenzometria (nella fattispecie lo studio dei riflessi stapediali) che sono utili sia per una prima definizione delle capacità uditive dei bambini piccoli che non sono in grado di fornire una collaborazione in un test di audiometria classico sia per verificare la funzionalità dei muscoli dell’orecchio medio e anche per valutare determinate funzioni dell’orecchio interno.

 

Alcune farmacie che effettuano questo servizio